Le libere donne di Magliano


inaugurazione 10.05.14 - ore 18.00
tele di Eleonora Rossi
Gianmarco Caselli
(musica)

Palazzo Della Fondazione Banca Del Monte Di Lucca
piazza San Martino, 7, 55100 Lucca

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A ingresso libero, l’esposizione resta aperta fino al 2 giugno con il seguente orario:
dal lunedì al venerdì 15:30-19:30; sabato e domenica 10-13, 15:30-19:30.

Un viaggio nei misteri della psiche umana nelle tele di Eleonora Rossi. Si terrà dal 10 maggio al 2 giugno nelle sale del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) la personale della pittrice e restauratrice lucchese Eleonora Rossi dal titolo “Le libere donne di Magliano” dall’omonimo romanzo autobiografico di Mario Tobino.

La mostra, realizzata con il patrocinio della Fondazione Mario Tobino, presenta una serie di opere in cui verrà affrontato il tema della follia, attraverso la rappresentazione di ritratti dell'animo ispirati ai malati di mente e alle loro drammatiche condizioni di vita. Un viaggio nel mistero della psiche umana, ove il delirio diviene verità, la dannazione innocenza, il dolore forte sentimento.

Eleonora Rossi dipinge fin dalla più tenera età. Frequentato l’Istituto d’Arte “Augusto Passaglia” di Lucca, la passione per il restauro diviene la professione parallela alla pittura. Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche: è presente con mostre personali, collettive e rassegne d’arte in varie città italiane ed estere.
“Il suo mondo dipinto è fatto di immaginazione e perizia tecnica: nei fondi delle sue tele appare un convulso movimento a spirale, con un nucleo abbagliante di luce bianca ed un’esplosione di colori, che alludono alla densità della materia primordiale non ancora coagulata in forme precise. Dall’aggregazione di particelle infinitesimali si materializzano le immagini, soprattutto le mani, strumento essenziale di conoscenza, elemento determinante per fissare gli attimi fuggenti della vita, del pensiero e del sentimento, per cogliere il complesso fluire dell’esistenza.”, spiega il curatore della mostra, il critico d’arte Marco Palamidessi.
La mostra sarà accompagnata da “Sospesa”, una colonna sonora originale scritta appositamente dal compositore della “Cluster” Gianmarco Caselli. Il brano si ispira alle atmosfere che il musicista ha respirato quando, anni fa, partecipò a una visita all'ex manicomio di Maggiano. "Sospesa" è un pezzo di musica elettronica, scritto con sintetizzatori, tastiere e formule numeriche che originano forme d'onda. “Nelle formule numeriche ho utilizzato anche date significative di Tobino, dalle quali sono scaturite determinate sonorità che si sono poi sposate con quelle derivanti dalla ricerca personale e dal gusto estetico. È una sorta di viaggio: dall'isolamento, dalle risonanze da altro mondo iniziali, alle sonorità più melodiche della conquistata libertà finale.”, spiega Caselli.

Per info: www.fondazionebmluccaeventi.it; info@fondazionebmluccaeventi.it;