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LINEA ROSSA è un progetto drammaturgico scritto da Gianmarco Caselli e adattato alla scena insieme a Fabio De Ranieri. Il soggetto trae origine da una serie di riflessioni sulla vita nel periodo della Resistenza Italiana. I primi materiali sono stati raccolti presso l'Isituto Storico della Resistenza di Lucca; il Direttore dello stesso Isituto, Lilio Giannecchini, ha fornito e suggerito a più riprese materiale e spunti di vario genere, utili alla realizzazione del testo finale. Le fonti utilizzate in questa ricerca sono state sopratutto testimonianze legate al territorio, orali ma anche scritte: emblematica è la rielaborazione che è stata fatta di alcune lettere, conservate all'Isituto Storico della Resistenza di Lucca, in cui italiani denunciavano, per lo più per invidie personali, altri italiani al Comando Militare Tedesco; un postino, intercettando le lettere, non le consegnò salvando così le persone che venivano denunciate.

Linea Rossa prevede in scena un corpo/voce agente, Gianmarco Caselli, una elaborazione audio in tempo reale, Daniele Giorgi, e i suoni prodotti dalla chitarra di Fabio De Ranieri. Nello spettacolo viene privilegiato il rapporto diretto con gli spettatori, talora coinvolti in una messa in scena che rimuove la divisione tra spazio di rappresentazione e spazio destinato al pubblico. Lo spettatore è investito dal senso e spinto alla compartecipazione emotiva e diretta. Un universo racchiuso in uno spazio ristretto si trasforma in uno spazio infinito che raccoglie istanze e simbologie universali. Le citazioni e i rimandi sono molti, da Masaccio, al subcomandante Marcos, a Cervantes.